Cosa può fare Damerino per i bambini autistici?

  • può essere utilizzato come mediatore sociale, aiutando i bambini a interagire meglio e a comunicare con gli adulti e con altri bambini;
  • può aiutare i bambini ad esplorare le emozioni di base tramite le espressioni facciali;
  • inoltre le espressioni facciali semplificate e il dialogo possono contribuire a rompere l’isolamento sociale;
  • è possibile creare vari scenari di gioco interattivo per aiutare i bambini a imparare le abilità sociali fondamentali come l’imitazione e il turno (abilità che i bambini con autismo possono trovare molto difficili);
  • può essere interessante utilizzarlo con coppie di bambini per contribuire a sviluppare e migliorare le abilità di collaborazione;
  • può incoraggiare i bambini sulla costruzione della fiducia, ad esempio realizzando insieme una filastrocca o altri giochi sul genere.

Guarda alcuni esempi di codice per l’autismo.

Damerino e il disturbo dell’apprendimento

Abbiamo avuto occasione di testare Damerino con alcuni bambini che presentavano disturbo dell’apprendimento. Riporto qui l’esempio di un alunno del secondo anno della scuola primaria. Trovava grandi difficoltà nello svolgere i compiti a casa e per fare una pagina di esercizi di matematica, principalmente somma e sottrazione, impiegava sulle due ore. Non c’era modo di farlo rimanere concentrato sul compito. Così abbiamo provato ad inserire in Damerino, gli stessi calcoli del libro, ovviamente aggiungendo a quei calcoli sterili un po’ di colore con le parole. Riporto qui uno stralcio del codice utilizzato, giusto un calcolo per far capire la struttura (vedi anche Le lezioni):

...
say Ho 12 zucchine ma 3 sono marce. Quante sono le zucchine buone?
yes Perfetto adesso le cucino
not Ma sei sicuro?
listen 9
...

Con questa modalità, gli stessi esercizi venivano svolti nel giro di un quarto d’ora, i lunghi silenzi, gli sguardi persi nel vuoto, erano svaniti. L’attenzione era focalizzata su quegli esercizi, era svanito il muro insormontabile che prima doveva superare ad ogni calcolo, io lo so bene perchè quel disturbo l’ho sempre avuto, lui era nel suo centro in quel momento e nel proprio centro si possono fare grandi cose, infatti a volte quel bambino rispondeva più velocemente di me. Poi ho seguito altri progetti e non ho più avuto tempo di inserire gli esercizi e in quel periodo ancora i genitori non riuscivano facilmente a creare le lezioni per conto proprio perché non c’era ancora l’App di gestione. Ora con l’App, un genitore può gestire tutto per conto proprio e quindi potete provare voi stessi. Anche perché ogni bambino è diverso e richiede una fantasia diversa, in base a ciò che gli piace, a ciò che lo coinvolge.